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La scuola in periferia tra speranze e potenzialità per le nuove generazioni

Confronto sul romanzo "Duecento giorni di tempesta" fra l'autrice Simona Moraci e ll'on Lucia Azzolina, insegnante, già sottosegretario e ministro dell'Istruzione

Confronto sul romanzo “Duecento giorni di tempesta” fra l’autrice Simona Moraci e la parlamentare Lucia Azzolina, insegnante, già sottosegretario e ministro dell’Istruzione.

 

 

 

«Ieri ho partecipato a un confronto con la scrittrice e docente siciliana Simona Moraci e il giornalista Marco Olivieri. Il libro “Duecento giorni di tempesta” è molto bello e toccante. Mi permetto di consigliarne la lettura. Scuole di periferia, ragazzi difficili e bisognosi di amore, storie di violenza e di riscatto, storie di maternità difficili. Insomma la vita in tutta la sua durezza e dolcezza contemporaneamente», ha sottolineato sulla sua pagina Facebook la parlamentare siciliana, di professione insegnante.

“Duecento giorni di tempesta” è il terzo romanzo di Simona Moraci, messinese, giornalista e insegnante, ed è pubblicato da Marlin editore, la casa editrice di Tommaso e Sante Avagliano.

“Duecento giorni di tempesta” ha ottenuto il terzo posto, sezione Narrativa, al Premio Castello di Prata Sannita L’Iguana – Anna Maria Ortese, VIII edizione 2021, ed è stato presentato (Sala Ischia di Palazzo Reale) in occasione della manifestazione Napoli Città Libro.

Dotata di una scrittura vivace e ricca di ritmo, Moraci fa immergere i lettori in un territorio nel quale le famiglie vivono situazioni difficili e l’istituzione scolastica cerca di arginare il malessere di alunni ribelli a ogni regola e disciplina.

Il romanzo racconta le traversie interiori e amorose del personaggio principale e la lotta dei professori per strappare i ragazzi al degrado, in una “tempesta” romanzesca che coinvolge e fa riflettere.

 




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